Statuto

Associazione  DE LEO FUND ONLUS
STATUTO

Art.1 COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

E’ costituita l’associazione  senza   fini  di  lucro  denominata  “DE LEO FUND ONLUS” regolata dal presente statuto.

L’associazione  utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale  o l’acronimo “ONLUS”.

Art.2 SCOPO

L’associazione, apolitica, apartitica ed aconfessionale, non ha fini di lucro. Essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, della formazione.

In particolare l’Associazione, all’interno delle finalità sopra enunciate, persegue i seguenti scopi:

  • Sostenere iniziative di supporto sanitario, di assistenza sociale e psicologica,  a tutti i soggetti colpiti direttamente o indirettamente da eventi luttuosi di carattere traumatico quali suicidio, incidenti stradali, incidenti del lavoro, catastrofi naturali o dovute ad errore umano, eventi criminosi anche conseguenti ad atti terroristici, come pure le morti violente correlate all’uso di alcool o di sostanze stupefacenti.
  • Organizzare o partecipare a scambi di informazione, incontri, corsi pratici, seminari, borse di studio a favore di soggetti che versano in condizioni di svantaggio.
  • Diffondere e sensibilizzare sulle problematiche connesse al lutto traumatico ed alle sue complicazioni e conseguenze.  L’Associazione si propone essenzialmente di portare un concreto aiuto alla condizione umana, esistenziale e psicologica, conseguente a detta esperienza, ponendo in essere quanto possibile per venire incontro e cercare di risolvere il disagio fisico e/o psicologico e quindi per  migliorare la qualità di vita dei soggetti colpiti da  lutti di simile natura. In particolare tramite gruppi di auto aiuto e momenti di accompagnamento e di verifica.
  • Proporre e/o partecipare a progetti con partner pubblici o privati italiani  e esteri  che operano nell’ambito dell’assistenza sociale e socio sanitaria, dell’assistenza sanitaria, della tutela dei diritti civili, con particolare attenzione allo studio di comportamenti patologici di particolare rilevanza sociale (comportamenti suicidari, autolesionisti, ecc..), e degli aiuti umanitari. L’associazione in particolare si propone di agire in sinergia con la  De Leo Fund International.

L’associazione promuove e concretizza tutte le iniziative  opportune per   incrementare   le    disponibilità  finanziarie  da destinare  al conseguimento  degli  scopi  sociali. A tal fine la Associazione potrà effettuare occasionalmente attività di raccolta fondi finalizzati alla realizzazione diretta o indiretta di interventi, strutture e servizi necessari al perseguimento dell’attività istituzionale. L’associazione può avvalersi di lavoratori dipendenti o di prestatori di lavoro autonomo  nei limiti e nelle forme previste dall’articolo 10 comma 6, del D.lgs 460/1997.  Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio.

L’associazione potrà svolgere a titolo di attività accessorie ogni altra attività che sia strumento di diffusione e sensibilizzazione ai progetti lanciati e promossi da enti aventi analoghe finalità quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’attività editoriale nei limiti delle leggi vigenti, l’animazione   in tutte le sue forme ed espressioni unitamente alle attività di informazione e cultura sulle tematiche tipiche e proprie che l’associazione promuove. Lo svolgimento di tali attività va configurato esclusivamente nell’ambito dell’accessorietà all’attività istituzionale e come uno strumento utile ed efficace di divulgazione, conoscenza e sensibilizzazione  . Questa modalità sarà uno strumento necessario ed imprescindibile per la diffusione delle modalità di aiuto- terapeutiche ecc. al fine del miglior perseguimento dei fini istituzionali dell’associazione stessa.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate alla lettera a) del comma 1, dell’articolo 10 del D.lgs 460/97, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.3 SEDE

L’Associazione ha sede in  Riviera Mugnai n. 8 35137 Padova . Il trasferimento della sede nell’ambito del Comune di Padova  non comporta modifica statutaria. Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alla finalità della Associazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla Associazione stessa.

Art. 4 DURATA

L’associazione avrà durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta).

ARTICOLO 5 –  RISORSE  ECONOMICHE 

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a) contributi e quote associative;

b) donazioni e lasciti elargiti da parte di persone fisiche o giuridiche; i lasciti testamentari sono accettati, con beneficio d’inventario e ratificate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

c)contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) erogazioni liberali degli associati e dei terzi

c) ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura

L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 6 – BILANCIO O RENDICONTO 

L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

AI termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige  bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale

Esso deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

ARTICOLO 7 – I SOCI 

L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato fra i soci fondatori salvo il versamento della quota associativa annuale  fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. La quota associativa è intrasmissibile anche mortis causa e non rivalutabile.

Si distinguono tra  soci fondatori e soci ordinari. I soci ordinari sono  iscritti successivamente  ai soci fondatori.

Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci fondatori e i soci ordinari riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

 

ARTICOLO 8 – CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI 

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.

Sulle domande di ammissione si pronuncia insindacabilmente  il Consiglio Direttivo, che potrà accogliere o rigettare tali domande senza obbligo di motivazione.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa annuale, deliberata dall’assemblea , da versarsi entro il 31 gennaio di ogni anno.

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione.

L’esclusione del socio è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Dal momento dell’esclusione proposta dal Consiglio Direttivo e comunicata all’interessato, al momento della delibera assembleare che deciderà sull’esclusione o meno, il socio è da ritenersi sospeso e si deve astenere dalla vita e da qualsiasi attività associativa.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ARTICOLO 9 – DOVERI E DIRITTI DEI SOCI 

Tutti i soci sono obbligati:

  1. ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;
  2. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
  3. a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;
  4. a prestare la loro opera a favore della associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

Tutti i soci hanno diritto:

  1. a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione,
  2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  3. ad  eleggere ed essere eletti alle cariche associative;
  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

ARTICOLO 10 –  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE 

Sono Organi dell’associazione:

  1. l’Assemblea dei soci,
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Revisori se nominato

L’elezione degli Organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Salvo quanto disposto dalla legge, ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

ARTICOLO 11 – ASSEMBLEA 

L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione.

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

  1. approva il bilancio consuntivo  ;
  2. elegge i componenti del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori;
  3. delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. delibera l’esclusione dei soci;
  5. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. Le convocazioni sono effettuate mediante le seguenti alternative forme di convocazione:

  • avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea;
  • avviso scritto, via fax/email/lettera semplice, da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le delibere assembleari devono essere trascritte  nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.

ARTICOLO 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO 

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 9, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente , un Segretario  Generale ed il Tesoriere. AI Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. predisporre il bilancio   consuntivo;
  3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  5. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato   ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno la maggioranza dei consiglieri ne faccia richiesta scritta al Presidente e in sua mancanza al Vicepresidente. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto (anche via mail), da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale e di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengano conservati agli atti. Potranno essere consultati dai soci previa richiesta scritta e motivata fatta pervenire al presidente il quale deciderà in merito sentito il consiglio.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.

ARTICOLO 13 – IL PRESIDENTE 

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

AI Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In case di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente  che ne svolgerà le veci ed in tal caso avrà la legale rappresentanza dell’associazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica alla stessa dei provvedimenti adattati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare. Il Presidente altresì può aprire conti correnti presso gli istituti di credito, assumere personale dipendente e/o collaboratori ed accettare lasciti, donazioni ed eredità con beneficio di inventario salvo ratifica assembleare.

ARTICOLO 14  – IL SEGRETARIO GENERALE 

Eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti a maggioranza dei voti dei presenti (di persona o per delega), è il coordinatore del Consiglio Direttivo.

I suoi compiti sono:

– definire il quadro programmatico delle attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;

– coordinare l’organizzazione delle attività dell’Associazione;

– verificare che lo svolgimento delle funzioni da parte degli aderenti sia conforme all’obiettivo statutario ed in caso contrario proporre al Consiglio Direttivo la deliberazione dei provvedimenti opportuni;

– tenere aggiornati i documenti dell’associazione, l’elenco degli associati e l’inventario dei beni;

– redigere i verbali del Consiglio e quant’altro gli viene demandato dal Consiglio Direttivo.

La carica di Segretario Generale è cumulabile con altre.

Esso può essere sfiduciato previa presentazione al Presidente dell’Associazione di apposita mozione, sottoscritta da almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo ed approvata da almeno i due terzi dei componenti dello stesso.

ARTICOLO 15 – Il  TESORIERE 

E’ eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti a maggioranza dei voti dei presenti (di persona o per delega).

I suoi compiti sono:

– redigere e presentare al Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo relativo a ciascun anno di attività dell’Associazione;

– tenere costantemente aggiornato il quadro economico dell’Associazione;

– verificare la congruenza delle uscite rispetto all’obiettivo dell’Associazione;

– verificare l’incasso delle entrate a qualunque titolo dovute all’Associazione.

Il Tesoriere ha facoltà di rivolgersi a consulenti esterni per l’adempimento degli obblighi relativi alla normativa fiscale e finanziaria in vigore. L’onere di tale consulenza resta a carico dell’Associazione.

La carica di Tesoriere è cumulabile con altre.

Esso può essere sfiduciato previa presentazione al Presidente dell’Associazione di apposita mozione, sottoscritta da almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo ed approvata da almeno i due terzi dei componenti dello stesso.

ARTICOLO 16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI 

Se nominato, il Collegio dei Revisori dei conti è composto da 3 membri nominati dall’Assemblea anche fra i non soci.

Il Collegio nomina al proprio interno un Presidente. Almeno un membro del Collegio dei Revisori deve appartenere all’Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti.

Il Collegio dei Revisori controlla l’amministrazione dell’associazione e la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio  consuntivo.

ARTICOLO 17 –  SCIOGLIMENTO

L’associazione ha l’obbligo, in caso di scioglimento per qualunque causa, di devolvere il patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, avente finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 18 – RINVIO 

Per quanto non previsto dal presente statuto valgano le norme di legge vigenti in materia.

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