la vita dopo. quella in cui non credevo.

  • Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 settimane fa da deleof.
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  • #12267
    alessia
    Partecipante

    E’ morto dopo 3 decadi di psicoterapia. Ha lottato tutta la vita contro il dolore e la delusione.
    Il suo suicidio ha trucidato il nostro presente e futuro più prossimo ma non ha avuto potere sul passato. Sui ricordi belli perchè di felici non ne abbiamo avuti mai. Io un pò me lo aspettavo, è stato l’avverarsi di una paura latente che mi ha accompagnata sempre. Mi sono chiesta mille volte se avrei dovuto chiedergli qualcosa, se avrei dovuto dirgli qualcosa invece che raccogliere solo i suoi pensieri, i suoi insegnamenti. Mi ha sostenuta ogni giorno, pensavo che un giorno l’avrei fatto anche io con lui.. Non ho avuto tempo. Forse potevo provare anche se temevo di umiliarlo. Non lo saprò mai. Ho fatto pace con questo rimpianto.
    I ricordi sono rimasti intatti. Li sentivo strazianti ma erano preziosi. Ci sono voluti alcuni anni per capirlo.
    Non sono mai stata arrabbiata con lui. Non ho mai pensato che ci abbia traditi, che abbia preso una vera decisione indifferente a noi, al nostro dolore.
    Credo abbia sentito nel modo confuso e imperioso della disperazione che l’unico modo di scacciare quel dolore che lo scavava da anni fosse uccidersi. Irrazionale? Senza dubbio. Non lo giudicherò mai per questo. Non basta uno tsunami soverchiante per farmi perdere fiducia nel suo amore per noi.
    Se avesse pensato lucidamente, avrebbe continuato a stringere i denti. Sento nelle viscere che non potevamo chiedergli più di quanto abbiamo avuto. E’ una consapevolezza che oggi mi riempie di gratitudine. Eppure prima mi ha riempita di rabbia e di odio e di violenza trattenuta per le cause di quel dolore che per me avevano nomi e cognomi. Non mi riconoscevo più nei miei pensieri. Un’altra aveva preso il mio posto. E’ stato destabilizzante non ritrovare certezze neppure in sè stessi. Aspettavo di tornare in me, di assimilare il trauma.. finchè mi sono resa conto che non ci sarebbero state inversioni a U spontanee.
    Non si torna senza senza averlo deciso. Non è una cosa che accade passivamente.
    Decidere precede e ispira i sentimenti. La felicità, come tante cose (come il perdono) bisogna decretarla per farla esistere.

    Il suo ricordo oggi arricchisce la mia quotidianità senza appannarla. Non pensavo sarebbe successo mai. Sono quella di prima in una versione migliore, più consapevole. Lo penso con più tenera nostalgia che dolore. Anche sua moglie, anche suo figlio. Se non fosse stato per loro, che mi hanno mostrato la strada sarei ancora lì in attesa. Pensavo che il dolore e la rabbia di come tutto era finito avrebbe annientato i ricordi. I ricordi sono rimasti, sono diventati la cosa più preziosa e offuscano il resto. Cerco di costruire ricordi ogni giorno, con tutte le persone che amo, che mi piacciono, che mi sono vicine e con me stessa. Sono la mia promessa di felicità, dove troverò sempre un porto sicuro e confortevole e glieli dedico tutti.

    #12269
    sara
    Partecipante

    Ciao Alessia,

    non so chi tu sia, ma ho ricevuto come un grandissimo regalo la tua mail e le tue parole. faró mia la frase “le sole persone felici sono ex infelici che hanno fatto una scelta”, é bellissima e ci sto provando. giovedí scorso ho riascoltato musica dopo il suicidio di michele, il 15 maggio, e mi sono emozionata perché sono sempre stata una persona musicale, ma ero spenta dentro. ovviamente é stato anche doloroso perché mi manca un sacco, ma é stato come un piccolo risveglio di vita. io mi auguro di essere una versione migliore, di tornare a ridere col male allo stomaco, di recuperare la capacitá di vedere la bellezza nella vita, mi piacerebbe che cosí fosse.
    spero che anche tu sia in un altro punto, ma da quello che leggo mi pare proprio di sí. anche per me le cause del dolore di michele hanno nomi e cognomi, la rabbia verso di lui e verso queste persone c’é ancora, meno, ma c’é. nel gruppo di sostegno ci siamo coniate un lemma “perdono, pazienza, perseveranza”, lo tengo a mente. purtroppo i ricordi appannano ancora il mio presente e spesso con dolore, nostalgia e rimpianto, ma mi fa bene sapere che c’é chi questa fase l’ha superata ed é approdata in una nuova dimensione che é solo arricchente.
    per cui grazie con il cuore per questo messaggio, grazie per la generositá nel condividere con me la tua esperienza e le tue emozioni.

    grazie

    #12844
    deleof
    Partecipante

    Cara Alessia e cara Sara,
    vi ringraziamo per aver condiviso i vostri vissuti e la sofferenza che state attraversando. Non avete solo condiviso quello che avete vissuto ma anche quello che state facendo e continuando a fare per voi stesse e per la vostra vita dopo un evento così traumatico.
    Come avete scritto voi, è difficile essere quelle di prima, si è completamente diversi quando la vita mette di fronte ad un evento così tragico.
    Da quello che avete scritto emerge un lavoro interno di personale consapevolezza a cui attingete, per questo non ci sentiamo di aggiungere ulteriori parole.
    Vi ringraziamo per questo scambio, potrà essere d’aiuto ad altre persone che entreranno in questo spazio, la condivisione tra persone che hanno vissuto un’esperienza più o meno simile rappresenta un sostegno generoso, arricchente anche per altri.
    Se vorrete i nostri servizi sono a vostra disposizione

    Con affetto
    Team De Leo Fund

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