Un CUORE solidale per “LA CURA DELLA VITA”

“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”.  U. Foscolo

 

La Onlus De Leo Fund si occupa di fornire gratuitamente supporto psicologico ai “survivors”- coloro che rimangono a piangere il proprio caro che non c’è più  – e ha raccolto e aiutato a superare e trasformare molte di queste esperienze traumatiche grazie all’attivazione di un laboratorio creativo dove, coltivando la bellezza della relazione, si è ri-progettata, con amore e speranza, la cura per la vita. 

 

Proprio le mamme, le sorelle e le mogli che sono state colpite da un lutto traumatico, insieme a molte volontarie, hanno pensato e progettato l’evento artistico che si è realizzato con il Comune di Vo’ Euganeo per ricordare il giorno 21 Febbraio e la prima vittima di questa terribile pandemia, causata dal Covid-19: 

 

UN GRANDISSIMO CUORE REALIZZATO INTERAMENTE ALL’UNCINETTO  

Durante l’anno che è trascorso, vissuto con la tragica esperienza della pandemia da coronavirus, la nostra associazione ha visto crescere enormemente le richieste di aiuto. Le donne che partecipano al Laboratorio Creativo dell’associazione hanno sentito il desiderio di esprimere un forte segno di vicinanza a tutti coloro che hanno perso qualcuno a causa di questo terribile virus. Durante il lockdown, non potendosi incontrare come accadeva prima, queste donne hanno lavorato ciascuna a casa propria creando dei centrini all’uncinetto destinati ad unirsi insieme per formare un grande cuore.

14 donne, 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro per costruire un cuore di circa 20mq!

Questo progetto è stato condiviso con il Comune di Vo’ Euganeo che per primo ha sofferto la perdita di un suo concittadino per Covid-19. Un grande cuore tricolore, collocato sulla facciata del Municipio di Vo’, come simbolo di vicinanza e solidarietà.

 

 

Perché  il 18 Marzo a Bergamo

Il cuore è sempre stato considerato come il centro delle emozioni, come la parte più viva di una persona, il luogo dell’intima unità di corpo e spirito. Proprio per il suo valore universale e per i colori di cui è composto, saremmo lieti di vedere il Grande Cuore di De Leo Fund accolto e ospitato dalla città di Bergamo, martoriata più di altre durante la prima fase della pandemia. Niente e nessuno potrà mai cancellare dalla memoria l’immagine straziante delle bare sui camion dell’esercito. Il desiderio di noi tutte sarebbe quello di rendere itinerante il nostro Cuore, come segno di solidarietà e fratellanza, non legato ad un singolo luogo, bensì alle persone che sono mancate in tutt’Italia. 

 

 

 

 

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